Legambiente a Terra Futura
La Società Civile Organizzata considera la prossima Conferenza dell'ONU “Rio+20” una occasione di vitale importanza, e l'auspicio è che la Conferenza possa segnare un spartiacque profondo nel cambiamento dell'attuale modello di sviluppo globalizzato al fine di porre al suo centro i diritti fondamentali dell'umanità nel rispetto del Pianeta e dell'ecosistema, bene comune universale. La necessità di cambiare l'attuale paradigma economico insostenibile assumendo l'affermazione dei diritti umani e della natura al centro di una nuova e diversa stagione di progresso. Questa nuova visione deve parlare al cuore delle persone e convincerle che c'è davvero la speranza di raggiungere l'equità globale, che il multilateralismo ha un ruolo da svolgere, che la cooperazione e la solidarietà tra i paesi e i popoli è necessaria e fattibile. La green economy deve essere la chiave dello sviluppo sostenibile, delle economie e dei diritti. Un’economia verde capace di essere inclusiva e fondata sull’equità sociale, sul lavoro dignitoso per tutti, sul rispetto dei diritti. Questo il tema principale promosso quest’anno da Legambiente a Terra Futura. È necessario cambiare l'attuale paradigma economico insostenibile assumendo l'affermazione dei diritti umani e della natura al centro di una nuova e diversa stagione di progresso. L’obiettivo è quello di giungere ad una nuova visione che sappia parlare al cuore delle persone e convincerle che c'è davvero la speranza di raggiungere l'equità globale, che il multilateralismo abbia un ruolo concreto da svolgere, che la cooperazione e la solidarietà tra i paesi e i popoli oltreché necessarie siano fattibili. Tra i temi, numerosi e interessanti, che verranno affrontati nella tre giorni fiorentina, Legambiente porrà l’accento in particolare, su due aspetti che riguardano da vicino la qualità della vita delle persone: l’economia e i diritti, due temi che nel momento di profonda crisi che stiamo attraversando rischiano di essere trattati in maniera avulsa dai reali bisogni delle persone. Sono indispensabili impegni seri e tangibili a livello globale e locale a garanzia dell'equità. Un sistema di welfare rapportato a bisogni delle donne e degli uomini basato sulla riconversione produttiva in direzione della green economy, una politica mirata all’uso efficiente delle risorse naturali, che dia priorità alle fonti rinnovabili, alla internazionalizzare dei costi sociali e ambientali, ai cicli di vita virtuosi dei prodotti, ad azzerare progressivamente le emissioni inquinanti e la produzione dei rifiuti.
A cura di Legambiente